ANDREA ROSSI ANDREA

REMARKS

 

 

«[Ideato da Rossi Andrea] Vanitas e 73+51 è un bellissimo progetto!».

Tomaso Montanari, in AA.VV., Vanitas e 73+51. Laboratorio di Arte Relazionale su Vanitas e ricerca della felicità, Vicenza, Musei Civici Vicenza, 2016.

 

«Noising, relazionalità e sorpresa [...] di un lavoro artistico di Andrea Rossi Andrea [...] a mio giudizio una delle poche rare e preziose sorprese, in una edizione della Biennale grigia, prevedibile e mainstream».

Romano Gasparotti, L’opera oltre l’oggetto. Sull’esperienza simbolica dell’evento artistico, Bergamo, Moretti & Vitali, 2015.

 

«Andrea Rossi Andrea [...] jazzista enormemente creativo e di ricerca».

Flavio Caprera, Dizionario del jazz italiano, Milano, Feltrinelli, 2014.

 

«Andrea Rossi Andrea [...] ha mangiato un pezzetto di luce di stella. Non potete chiedergli di non propagar luce intorno a sé».

Marco Carcasi, Presentazione, "Interviste", in «Kathodik», 18 giugno 2013.

 

«Per kelli fini que ki contene [...] aggiunge una prospettiva nuova al concetto di "alterità" espressiva».

Luca Pagani, Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna: Per kelli fini que ki contene, "Articoli", in «All About Jazz», 13 aprile 2012.

 

«Non sono molti, infine, gli artisti italiani, al momento, in grado di meravigliare il pubblico con invenzioni sempre nuove e ogni volta valorose. Andrea Rossi Andrea può vantarsi, a tutti gli effetti, di far parte di questa poco numerosa conventicola».

Gianni B. Montano, Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, ¿A Cuántas Paradas De Aquí?, "Recensioni", in «Jazzitalia», 26 febbraio 2011.

 

«Andrea Rossi Andrea, prima d’essere un artista visivo o un musicista, è un artista e basta. Assai bravo».

Gino Gianuizzi, Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, in AA.VV., Disseminario, Varietas varietatum et omnia varietas, Cavriago (RE), Bertani & C, 2010.

 

«Una personalità notevole, questo è Andrea Rossi Andrea […] produce una musica molto particolare […] veramente originale».

Jouko Kirstilä, Andrea Rossi Andrea. Ground Plane Antenna, "Levyarvostelut", in «Jazzrytmit», [FIN], 2 aprile 2009.

 

«Andrea Rossi Andrea, che è anche un artista visivo, fa dischi pazzeschi, incredibili, visionari».

Sergio Pasquandrea, Jazz e xenoglossia, "incisioni, Moysikh!", in «Nazione Indiana», 26 giugno 2008.

 

«Ho trovato la visione musicale di Andrea Rossi Andrea assai originale e motivata da un serio approfondimento personale. Felice il suono [...] così le combinazioni timbriche non scontate e le idee compositive».

Giorgio Gaslini, 27min Tintoretto, Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, in «Jazzit», novembre/dicembre 2007.

 

«Torna in campo Ground Plane Antenna, l'inconsueto trio dell'interessante bassista Andrea Rossi Andrea [...] un gruppo che occupa un posto pressoché esclusivo nel jazz italiano, ben fuori delle strade più battute, dunque merita l'attenzione di chi cerchi novità e coraggio».

Gian Mario Maletto, Andrea Rossi Andrea, Textmeldg. Blue, "Cd e Dvd", in «Musica Jazz», aprile 2006.

 

«La Galleria Neon, tra le realtà più interessanti e vitali della città, presenta [...] Andrea Rossi Andrea».

Gabi Scardi, Art First a Bologna: più che fiera è festival, "Arte", in «Il Sole-24 Ore Domenica», 30 gennaio 2005.

 

«Certamente, tra le 1200 opere esposte al Museo Casabianca, quelle di Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna rappresentano i "lego", i mattoncini dell'opera globale del Museo stesso, una presenza che lega rendendo possibile la elevazione della fabbrica dell'Arte».

GioBatta Meneguzzo, Da Gueri da Santomio ad Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, Archivio Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, 2004.

 

«[QSL from Web] lavoro di critica e documentazione dettagliato e feroce, geniale e imprudente, raffinato e intollerante».

Davide Ielmini, Note nel cosmo, in Andrea Rossi Andrea Ground Plane Antenna, QSL from Web, Splasc(H) Records CDH2503.2, 2003.

 

 

 

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